Articoli di Giurisprudenza

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L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori)


Testo Unico delle Norme e dei Contratti per le Professioni Sanitarie




L. 10/08/2000 n. 251

 "Disciplina delle Professioni Sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica"


Gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche svolgono con autonomia professionale attività diretta alla prevenzione, cura, salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici.





L. 01/02/2006 n. 43

 "Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione

 e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali"


Sono definite le professioni sanitarie, infermieristiche, ostetrica, riabilitativa, tecnico-sanitarie e della prevenzione i cui operatori svolgono, in forza di un titolo abilitante rilasciato dallo stato, attività di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione.

 Viene stabilito che l'esercizio delle professioni sanitarie è subordinato al conseguimento del titolo universitario; l'esame di laurea ha valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione; iscrizione all'albo obbligatorio;

 delega al Governo per adottare uno o più decreti legislativi al fine di istituire i relativi ordini professionali.





D.Lgs. 30/12/1992 n. 502

 "Riordino della disciplina in materia sanitari a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992 n. 421"


La formazione del personale sanitario infermieristico tecnico e della riabilitazione avviene in sede ospedaliera ovvero presso altre strutture

 del Servizio Sanitario Nazionale e Istituzioni private accreditate.

 Il corso, di durata triennale, attiene alle norme europee (accordo di Strasburgo 1967 - recepito dall'Italia con Legge 795/1973).

 L'esame finale abilita all'esercizio professionale

Aggiornato con Dlgs 30 marzo 2001, n. 165 "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche".





DM 2/04/2001

"Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie"


Il decreto definisce le classi di laurea per le professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione.

 Si stabilisce che i corsi di laurea sono istituiti e attivati dalle facoltà di Medicina e chirurgia.

I crediti formativi dei corsi di laurea per la formazione di figure professionali dell'infermiere, dell'infermiere pediatrico e dell'ostetrica corrispondono a 30 ore di lavoro per studente (e non 25 come per gli altri corsi di laurea).





DM 4/08/2000

 "Determinazione delle classi delle lauree universitarie"


Il decreto definisce le classi dei corsi di laurea e stabilisce che i corsi di laurea si svolgano nelle università.





DM 27/07/2000

"Equipollenza di diploma universitario al diploma di assistente sanitario ai fini dell'esercizio professionale

e dell'accesso alla formazione post-base"


I diplomi e gli attestati conseguiti in base alla normativa precedente a quella attuativa dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30/12/1992 n. 502 e successive modifiche, sono equipollenti al diploma universitario di assistente sanitario ai fini dell'esercizio professionale

 e dell'accesso alla formazione post-base.






DM 3/11/1999, n. 509

 "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei"


Il decreto definisce i titoli e corsi di laurea, le classi di corsi di studio, i crediti formativi universitari, i requisiti per l'ammissione ai corsi di studio

 e per il conseguimento dei titoli di studio, la durata dei corsi.

 Stabilisce altresì che le Università disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio nei regolamenti didattici di ateneo e le competenti strutture didattiche deliberano i regolamenti didattici dei corsi di studio.





Legge 26/02/1999, n. 42

 "Disposizioni in materia di professioni sanitarie"


La definizione di professione sanitaria ausiliaria prevista nel testo unico delle leggi sanitarie è sostituita dalla definizione di professione sanitaria.

 Sono apportate delle modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 175.

I diplomi conseguiti in base alla normativa anteriore a quella di attuazione dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni sono equipollenti ai diplomi universitari.





DM 17/01/1997, n. 70

"Regolamento concernente l'individuazione della figura e relativo profilo dell'infermiere pediatrico"


Viene individuata la figura professionale dell'infermiere pediatrico come l'operatore sanitario, che in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'Albo professionale, è responsabile dell'assistenza infermieristica pediatrica.





Accordo conferenza Stato Regioni 19/04/2012

"Il nuovo sistema di formazione continua in medicina"













Codice Deontologico dell'Infermiere


Approvato dal Comitato centrale della Federazione con deliberazione n.1/09 del 10/01/2009.


Definizione della professione dell'infermiere come il professionista sanitario responsabile dell'assistenza infermieristica.

Sono previste le norme dell'agire professionale dell'infermiere e i principi guida che strutturano il sistema etico in cui si svolge la relazione persona/paziente.

 Si sancisce il superamento dell'ausiliarietà, abrogazione del mansionario, e l'individuazione del campo proprio dell'attività tramite atti regolatori.




D.M. 14/09/1994 n. 739

 

"Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere"


Delinea la figura ed il relativo profilo professionale dell'infermiere, e dispone che "l'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa, riabilitativa è di natura tecnica, relazionale educativa".

 L'infermiere è responsabile dell'assistenza generale infermieristica, si definisce la natura degli interventi, la metodologia del lavoro, gli ambiti operativi, gli ambiti professionali di approfondimento culturale e operativo e le cinque aree della formazione specialistica.